21 Novembre 2008 No Gelmini, la protesta continua?! :
Tante sono state le manifestazioni
che hanno visto coinvolti bimbi delle elementari,
studenti delle medie inferiori e superiori,
universitari, ricercatori, maestri, professori,
presidi, rettori, personale ATA ed associazioni
sindacali, fino ad oggi, tutti uniti contro una
riforma che porterà al peggioramento del servizio e
alla privatizzazione di quest'ultimo!!
Sono state tutte manifestazioni pacifiche, ma
nonostante tutto, non mancano i momenti di tensione
e gli scontri violenti...
Vengono anche
occupate università
e stazioni ferroviarie, create iniziative per
sensibilizzare l'opinione pubblica e in taluni casi
bloccate intere città!
Qualcuno ha paragonato questa
protesta a quelle del '68... Sarà così???
Ecco in sintesi ciò che è accaduto:
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10 Ottobre: Prima grande manifestazione, che conta cortei in più di cento città d'Italia con migliaia di persone scese in piazza per manifestare contro i tagli della Riforma Gelmini.
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21-22-23 Ottobre: La Protesta aumenta e vede uniti studenti di destra e di sinistra contro il decreto-legge 133.
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28 Ottobre: A Roma la Protesta raggiunge Palazzo Madama mentre il Governo sta votando il decreto.
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29 Ottobre: A Piazza Navona a Roma, avvengono dei violenti scontri fra Blocco studentesco e i manifestanti.
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30 Ottobre: Momento più forte della protesta, anche se il giorno prima viene approvato il decreto!
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7 Novembre: Si pensa sia finita, ma la protesta continua
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14 Novembre: "L'Onda che travolge", così viene chiamata la protesta.
Prossime date di manifestazioni annunciate:
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28 Novembre: Giornata di mobilitazione nazionale, volta a rappresentare il significato dello slogan che più volte ha contraddistinto i cortei di tutta Italia: “noi la crisi non la paghiamo”. Pensiamo che i responsabili di questa crisi non siano i soggetti sociali che ad oggi ne stanno pagando le conseguenze (studenti, operai, precari, migranti...) e che quindi la crisi la debbano pagare coloro i quali l'hanno provocata quindi le banche, le imprese, i governi ed i baroni.
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6 Dicembre: Gli universitari torinesi manifesteranno insieme agli operai della Thyssenkrupp per ribadire, che di lavoro in Italia non si può morire come avvenuto a Torino a un anno di distanza dalla tragedia dell’acciaieria torinese.
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12 Dicembre: Gli universitari parteciperanno in massa allo sciopero generale indetto dai sindacati, consapevoli del fatto che senza la mobilitazione studentesca, quasi sicuramente questo sciopero non sarebbe stato indetto dalle sigle appena citate.
Per dare la possibilità a chiunque di commentare oggettivamente la Legge 133 è possibile scaricarla cliccandoci sopra, ed è disponibile anche il Piano Programmatico, proposto dal Governo, per gestire la Riforma.
Allegati: Legge 133, Piano Programmatico, Riforma della Pubblica Istruzione.




